Aggiornamento normativo
CONTROLLI ORGANISMI DI CONTROLLO – VITICOLTORI – VINIFICATORI- IMBOTTIGLIATORI
PRINCIPALI ASPETTI DEI CONTROLLI DA PARTE DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO ( Esempio VALORITALIA- T.C.A. - CAMERE DI COMMERCIO )
Le Aziende sono sorteggiate in conformità a quanto indicato nel Piano dei Controlli (che ancora non sono stati aggiornati e devono uscire per il 2019) per ciascuna Denominazione ( MAREMMA TOSCANA DOC, MORELLINO, CHIANTI, IGT LAZIO, IGT TOSCANA etc.) sulla base di indici di "rischio" , " dimensioni", tipo di attività" (acquisto/cessione di vino ad esempio) . Ogni anno sorteggiano nuovamente un 5% di aziende già controllate l'anno precedente.
Il sorteggio viene effettuato alla presenza dei funzionari ICQRF ed eventualmente dei funzionari della Regione, preventivamente informati della data.
I controlli si dividono in 3 CATEGORIE:
1) VITICOLTORE
TIPO DI CONTROLLI
Il Piano dei Controlli prevede il sopralluogo in vigneto e consiste nella
verifica della persistenza delle condizioni per l’idoneità alla rivendicazione con la verifica dell’osservanza delle disposizioni di tipo agronomico previste dal relativo disciplinare di produzione (sesto d’impianto, forma di allevamento, varietà, ecc.) e la verifica dell’osservanza della resa massima per ettaro.
Le visite ispettive sono eseguite da tecnici specializzati. Il controllo ispettivo può essere condotto da un singolo ispettore o più ispettori.
SOPRALLUOGO IN VIGNETO
Il controllo ispettivo, previo appuntamento, deve essere svolto alla presenza del Responsabile aziendale o di un suo incaricato con delega, di cui si annoteranno riferimenti anagrafici e il documento di riconoscimento.
L’ispettore verifica:
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l’ubicazione all’interno della zona di produzione;
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la compatibilità della natura del terreno, della giacitura e dell’altitudine s.l.m. ove previsto dal disciplinare di produzione;
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la compatibilità dell’esposizione solare ove previsto dal disciplinare di produzione;
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la base ampelografia;
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il sistema di allevamento e di potatura;
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la densità di impianto;
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l’assenza di pratiche di forzatura incompatibili;
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l’esecuzione delle normali pratiche agronomiche;
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ove previsto, la produzione per ettaro attraverso metodo di stima analitico.
2) VINIFICATORE
TIPO DI CONTROLLI
Il Piano dei Controlli prevede la verifica di processo e il controllo sulla sussistenza del titolo alcolometrico minimo previsto per la detenzione in cantina dei prodotti vitivinicoli. In una parte delle Aziende sorteggiate è previsto il campionamento finalizzato al controllo della sussistenza del titolo alcolometrico minimo previsto per la detenzione in cantina dei prodotti vitivinicoli nella relativa fase di produzione per i vini a DO e per il controllo analitico dei i vini IG.
Le visite ispettive sono eseguite da tecnici specializzati. Il controllo ispettivo può essere condotto da un singolo ispettore o più ispettori.
CONTROLLO ISPETTIVO VINIFICATORE
La visita ispettiva, previo appuntamento, deve essere svolta alla presenza del Responsabile aziendale o di un suo incaricato con delega di cui saranno annotati i riferimenti anagrafici e il documento di riconoscimento. L’ispettore, in collaborazione con il vinificatore o un suo rappresentante, esegue il sopralluogo in cantina per:
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verificare la correttezza delle annotazioni a SIAN;
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controllare le annotazioni relative alla vinificazione di uve atte a dare vino a D.O. e I.G., le movimentazioni di vino relativamente a documenti di accompagnamento di vini acquistati o venduti, e altre movimentazioni confrontandole con i dati registrati sul sistema gestionale dell'organismo di controllo/sian.
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controllare la corrispondenza quantitativa tra il prodotto in giacenza, il registro e la documentazione di cantina relativamente al vino atto alla D.O. (sfuso ed imbottigliato), certificato alla D.O. (sfuso) e per il vino I.G. (sfuso).
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controllare la corrispondenza quantitativa con i recipienti (botti, vasche, autoclavi);
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verificare la presenza e la regolarità dei cartelli apposti su ciascun recipiente presente in cantina, o eventuali annotazioni a registro secondo quanto previsto dal D.M. 13 agosto 2012 (Art. 17);
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Si ricorda che la "planimetria di cantina" deve essere sempre aggiornata, ossia trasmessa all'ICQRF e corrispondente alle vasche realmente detenute in cantina ( per tutte le vasche superiori a 10 hl)
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prelevare campioni di vino atto a D.O. ed I.G. rappresentativi.
La scelta dei vasi vinari contenenti il prodotto da sottoporre a campione deve essere fatto secondo un metodo casuale.
Si prelevano 4 bottiglie/contenitori di capacità compresa tra 0,375 l e 5 l per ciascun campione, sigillate in sacchetto anonimo; 1 è affidata al detentore della partita e 3 vengono recapitate all'ente di controllo. Di quest’ultime 1 viene inviata al laboratorio per l’analisi del titolo alcolometrico totale e 2 conservate a cura di dell'ente per 6 mesi.
Si procede al prelievo di un campione quando, al momento dell’ispezione, a registro, la giacenza di vino atto comprensiva delle varie annate e tipologie della DO/IG oggetto di verifica, risulta uguale o inferiore a litri 10.000.000
Si procede al prelievo di un ulteriore campione quando, al momento dell’ispezione, a registro, la giacenza di vino atto comprensiva delle varie annate e tipologie della DO/IG oggetto di verifica risulta essere superiore a litri 10.000.000.
L’ispettore effettua o assiste al prelievo dei campioni coadiuvato dal personale tecnico di cantina laddove ciò sia imposto da esigenze critiche del prodotto e del suo stoccaggio, tenendo conto delle indicazioni di sicurezza fornite dall'Azienda.
3) IMBOTTIGLIATORE
TIPO DI CONTROLLI
Il Piano dei Controlli prevede la verifica di processo. In una parte delle aziende sorteggiate è previsto il campionamento finalizzato al controllo della rispondenza del prodotto imbottigliato con la certificazione rilasciata per i vini DO, e con i requisiti del disciplinare e dall’art. 26 del Reg. 607/09 per le IG.
Le visite ispettive sono eseguite da tecnici specializzati dotati di cartellini di riconoscimento. Il controllo ispettivo può essere condotto da un singolo ispettore o più ispettori.
CONTROLLO ISPETTIVO IMBOTTIGLIATORE
La visita ispettiva, previo appuntamento, deve essere svolta alla presenza del Responsabile aziendale o di un suo incaricato con delega, di cui si annoteranno riferimenti anagrafici e documento di riconoscimento.
L’ispettore, in collaborazione con l’imbottigliatore o un suo rappresentante, esegue il sopralluogo in cantina per:
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verificare la correttezza delle annotazioni a SIAN;
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controllare le annotazioni degli imbottigliamenti e le movimentazioni di carico/scarico di vino a DO e di vino a IG confrontandole con i dati registrati sul sistema gestionale dell'ente di controllo/sian.
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controllare la corrispondenza quantitativa tra il prodotto in giacenza, il registro e la documentazione di cantina relativamente al vino certificato alla D.O. (sfuso) e I.G. (sfuso);
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controllare la corrispondenza quantitativa con i recipienti (botti, vasche, autoclavi);
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verificare la presenza e la regolarità dei cartelli apposti su ciascun recipiente presente in cantina, o eventuali annotazioni a registro, secondo quanto previsto dal D.M. 13 agosto 2012 (Art. 17);
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verificare il corretto uso della DO nei sistemi di chiusura ed etichettatura, nonché verificare l’utilizzo dei recipienti ammessi dal disciplinare di produzione e dalla normativa nazionale e comunitaria;
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controllare la giacenza dei contrassegni presenti in cantina e non ancora utilizzati;
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prelevare campioni di vino imbottigliato rappresentativi.
Al fine del controllo dell’etichetta si prelevano due esemplari di prodotto confezionati in bottiglie fino a 5 l sigillate in sacchetto trasparente.
Una bottiglia è lasciata in Azienda come testimone, l’altra è consegnata alla sede di riferimento.
Al fine del controllo per la scheda 4 Imbottigliatore dei vini D.O si effettua il prelievo da partite imbottigliate da non più tre mesi. In caso di imbottigliamento di prodotto atto o dove previsto l’affinamento in bottiglia, si fa riferimento alla data di certificazione al fine del conteggio dei tre mesi. L’ispettore annota nel verbale la giacenza del lotto dal quale è effettuato il prelievo annotando la giacenza di bottiglie etichettate e di bottiglie nude e i riferimenti di tracciabilità previsti dal relativo piano dei controlli.
Si prelevano 6 bottiglie/contenitori di capacità compresa tra 0,375 l e 5 l per ciascun campione, 2 sigillate in sacchetto trasparente e 4 sigillate in sacchetto anonimo: 1 sigillata in sacchetto trasparente è affidata al detentore della partita, e l’altra in sacchetto trasparente è utilizzata al fine di consentire il controllo etichetta; 1 in sacchetto anonimo viene inviata al laboratorio per le analisi previste, 2 in sacchetto anonimo consegnate alla commissione di degustazione per l’esame organolettico e 1 conservata a cura di dell'ente per 6 mesi.
Per i vini I.G., si prelevano 4 bottiglie/contenitori di capacità compresa tra 0,375 l e 5 l per ciascun campione, 2 sigillate in sacchetto trasparente e 2 sigillate in sacchetto anonimo; 1 sigillata in sacchetto trasparente viene affidata al detentore della partita, l’atra in sacchetto trasparente è utilizzata al fine di consentire il controllo etichetta; 1 in sacchetto anonimo viene inviata al laboratorio per le analisi previste dall’art. 26 del regolamento CE 607/09 e 1 conservata a cura dell'ente per 6 mesi.
Per i vini I.G. non si tiene conto dei tre mesi dalla data di imbottigliamento.
Si procede al prelievo di un campione quando il quantitativo di vino imbottigliato nell’anno solare precedente, comprensivo delle varie annate e tipologie della DO/IG oggetto di verifica, risulta uguale o inferiore a litri 10.000.000.
Si procede al prelievo di un ulteriore campione quando il quantitativo di vino imbottigliato nell’anno solare precedente, comprensivo delle varie annate e tipologie della DO/IG oggetto di verifica, risulta superiore a litri 10.000.000.
Per il controllo etichetta fino alla sopracitata quantità di litri 10.000.000 si preleva un campione, qualora tale quantità sia superiore si preleverà un secondo campione sempre che siano individuabili più referenze (etichette diverse).
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