Aggiornamento normativo
Approfondimento nuovo Regolamento pratiche Enologiche- Consorzio VINO TOSCANA
varie
Approfondimento Nuovo regolamento sulle pratiche enologiche 934/2019:
Principali novità rispetto all'Abrogato Regolamento 606/2009.
- Tabella 2 6.4 (tannini come stabilizzanti): manca l’utilizzo su mosto (cod. 10 in colonna 8) che contribuisce alla stabilizzazione dei vini e che oggi è decisamente consueto in tutto il mondo.
- Tabella 2, 6.11 (carbossimetilcellulosa – CMC): viene consentito solo l’impiego sui vini bianchi (in coerenza con l’OIV) ma non sui rossi e i rosati, come era già autorizzato nel Regolamento 606/09.
- Le sostanze “argon” e “azoto” sono classificate come additivi, mentre l’OIV li considera coadiuvanti tecnologici. UIV aveva chiesto la riclassificazione di queste due sostanze nella categoria dei coadiuvanti tecnologici come lo prevede l’OIV. Infatti, l’argon e l’azoto sono presenti nell’aria e il vino è naturalmente saturo in azoto. Inoltre, la classificazione come additivi dell’argon e dell’azoto potrebbe avere come conseguenza di doverli riportare in etichetta.
- Il cloruro d’argento è stato eliminato dall’elenco delle pratiche enologiche autorizzate, in seguito alla richiesta della Germania.
- Al punto 9 della Tabella 1 (dischi di paraffina pura impregnati di isotiocianato di allile) la nuova versione del 606 indica ”pratica consentita soltanto in Italia purché conforme alla legislazione nazionale” La nuova versione rende obbligatoria la pubblicazione al più presto di un decreto del MIPAAFT al fine di garantire la continuità di uso di questa pratica. UIV ha già segnalato la questione al Ministero.
Nasce il Consorzio Vino Toscana, a tutela dell’Igt Toscana, la seconda denominazione della Regione
Nasce il Consorzio Vino Toscana, evoluzione dell’Ente Tutela Vini di Toscana, che gestirà e tutelerà l’Igt Toscana, la seconda denominazione della Regione in termini produttivi, espressione di 12.400 ettari di vigneto, con una media di 76 milioni di bottiglie prodotte da 1.770 produttori imbottigliatori, per un valore alla produzione di 380 milioni di euro.
A guidare il nuovo consorzio è stato chiamato alla presidenza Cesare Cecchi, alla guida della storica realtà di famiglia a Castellina in Chianti, mentre il direttore sarà Stefano Campatelli, già direttore del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.
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