Aggiornamento normativo
Coltiva Italia: fecce, schedario viticolo e controlli — cosa cambia
Consulenza vitivinicola
Buongiorno,
il 4 novembre il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge “Coltiva Italia”. Alla data di oggi il testo non è ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi le nuove disposizioni non sono ancora in vigore.
Il punto più importante, per ora, è questo: fino all’entrata in vigore continuano ad applicarsi le regole attuali. Conviene però preparare subito le verifiche interne, perché alcune novità incidono direttamente sulla gestione di cantina e sui controlli.
FECCE DI VINO
Cosa cambierà
Viene eliminato l’obbligo di denaturare le fecce prima dell’estrazione dalla cantina. Viene inoltre soppresso il divieto di detenere fecce non denaturate oltre il trentesimo giorno dall’ottenimento.
Chi è interessato
Le cantine che producono, detengono o avviano le fecce alla distillazione o ad altra destinazione consentita.
Cosa fare
Per il momento non cambiare la procedura: fino all’entrata in vigore restano validi gli obblighi attuali. Nel frattempo occorre rivedere istruzioni interne, registrazioni e documenti di uscita. La semplificazione non elimina gli altri obblighi di destinazione, tracciabilità e documentazione.
SCHEDARIO VITICOLO
Cosa cambierà
La possibilità di allineare senza sanzioni piccole discordanti superfici vitate viene riferita agli impianti già esistenti al 31 dicembre 2025. Restano le soglie previste: discordanza inferiore al 5% del potenziale produttivo aziendale, entro il limite complessivo di 0,5 ettari; per superfici autorizzate non superiori a 0,3 ettari, la percentuale sale al 10%.
Il produttore dovrà rettificare la superficie dichiarata nel fascicolo aziendale entro dodici mesi dall’accertamento della discordanza. In mancanza, il fascicolo non potrà essere utilizzato per nuovi procedimenti amministrativi fino all’aggiornamento o alla conferma.
Cosa fare
Confrontare schedario, fascicolo aziendale, autorizzazioni e superficie realmente impiantata. Per le aziende toscane la verifica va coordinata con ARTEA; per le aziende umbre con il fascicolo e l’organismo pagatore competente. Non si tratta di una sanatoria generale: le condizioni e le soglie devono essere controllate caso per caso.
CONTRIBUTI AI CONSORZI DI TUTELA
Cosa cambierà
Per chi è inserito nel sistema di controllo di una DO o IG, il mancato pagamento degli obblighi pecuniari al Consorzio entro trenta giorni dalla diffida comporterà una sanzione pari al triplo dell’importo dovuto. Restano inoltre da versare capitale e interessi. Il provvedimento definitivo potrà comportare l’interdizione dall’uso della denominazione fino alla regolarizzazione; il Consorzio potrà anche disporre un’inibizione cautelare dopo la scadenza dei trenta giorni.
Cosa fare
Verificare subito eventuali posizioni aperte, diffide ricevute e corrette imputazioni dei contributi per ogni denominazione utilizzata.
“GRAN SELEZIONE” E NUOVA MENZIONE “SUPREMO”
Cosa cambierà
“Gran Selezione” resterà riservata alle denominazioni i cui disciplinari ne prevedevano e regolavano l’uso prima del 1° gennaio 2026. Per le altre denominazioni viene introdotta la menzione “Supremo”. Per il Chianti Classico, quindi, non cambia l’utilizzo della menzione già prevista dal disciplinare.
Cosa fare
Prima di modificare etichette o materiali commerciali, attendere l’entrata in vigore e verificare il disciplinare applicabile. “Gran Selezione” e “Supremo” non potranno essere usate insieme a “superiore” o “riserva”, salvo l’eccezione prevista per le DOCG che contengono tali menzioni nel nome.
STATO DEL PROVVEDIMENTO
Testo approvato definitivamente il 4 novembre 2026, ma non ancora pubblicato. Scheda ufficiale del Senato:
https://www.senato.it/leggi-e-documenti/disegni-di-legge/scheda-ddl?did=60415
In sintesi, le verifiche prioritarie sono:
- mantenere per ora le procedure attuali sulle fecce;
- controllare gli allineamenti dello schedario e del fascicolo aziendale;
- verificare eventuali contributi consortili non pagati o contestati;
- non aggiornare ancora etichette e procedure sulla base del solo testo approvato.
Un saluto,
Giulio Giacomini
Uvaevino Consulenza
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